Veterinaria

Riconosciamo gli animali come esseri senzienti


Linee guida

In materia di medicina veterinaria, il MoVimento promuove la salvaguardia del patrimonio agricolo zootecnico come patrimonio culturale ed economico. Sostiene inoltre le iniziative volte a migliorare la relazione uomo-animale in qualsiasi ambiente.

Programma delle Regionali


Progetti

Monitoraggio della fauna e prevenzione catastrofi

E’ necessario aggiornare annualmente il censimento della fauna selvatica urbanizzata e non, valorizzando alcuni siti per agevolarne lo stanziamento, considerandoli punti di sosta durante il loro passo. Inoltre, dato l'alto livello di inquinamento, è indispensabile adoperarsi per effettuare monitoraggi sanitari di fauna marina e selvatica.
È indispensabile la salvaguardia della salute dei cittadini e degli animali. Bisogna istituire un organo misto di veterinari e medici opportunamente preparati che devono fare parte dell’Unità Operativa della Protezione civile in modo da potere affrontare immediatamente le problematiche relative alle loro competenze in corso di catastrofi naturali o di natura antropica.

Presenza degli animali in strutture pubbliche per attività assistite

Il Movimento riconosce la Pet therapy come coterapia utile da affiancarsi ad altre terapie per il miglioramento psicologico dei pazienti. Ritiene inoltre opportuno approntare progetti che prevedano, sia negli Ospedali che a domicilio, per malattie fortemente invalidanti, la presenza di animali appartenenti a professionisti che operano nell’ambito delle Attività assistite per alleviare la sofferenza dei degenti, soprattutto se bambini. Qualsiasi coppia uomo-animale coinvolta in queste attività deve essere certificata da strutture pubbliche.

Istituzione dei Centri di Adozione

Bisogna prevenire il randagismo con il rafforzamento della figura del Medico Veterinario comportamentale che deve essere riconosciuto come figura professionale insostituibile al momento delle adozioni. A tal fine si pensa all’istituzione di Centri Di Adozione. Queste strutture devono essere dislocate in tutto il territorio cittadino, avere le competenze per effettuare una visita sanitaria immediata, potere microchippare l’animale e disporre di un database, coordinato da volontari che agiscono sul territorio, in cui compaia l'elenco delle famiglie disposte all'adozione e in cui siano monitorati tutti gli animali liberi e quelli ricoverati presso i canili. L'adozione avverrà previa esclusiva visita del medico veterinario comportamentale e sarà seguita dallo stesso fino alla stabilizzazione dell’animale nel nucleo familiare. Il Centro di Adozione inoltre potrà rilasciare un certificato che consenta al proprietario di effettuare la prima visita e il relativo primo ciclo di vaccinazioni e sterilizzazioni secondo una tariffa agevolata presso gli Ambulatori Veterinari privati che abbiano dato adesione su base volontaria. Il numero degli ambulatori da un minimo a un massimo sarà stabilito dall’Ordine dei Medici veterinari secondo la densità abitativa del distretto di corrispondenza.
È necessario rivedere la legge sul finanziamento ai canili pubblici e privati prevedendo che la quota di finanziamento sia proporzionale al numero di animali dati in adozione stabile (cioè senza ritorno o abbandono) e che tutto sia certificato dai Centri di Adozione. Inoltre tutti gli animali ospitati in canili o gattili devono essere obbligatoriamente sterilizzati.

Riconoscimento del cane-gatto di quartiere

Tutela degli animali liberi nella città con particolare riguardo alla fauna urbana. Va salvaguardata la relazione uomo-animale, elemento ancestrale dell’uomo, e quindi fondamentale per il suo equilibrio psico-fisico. Per questo bisogna incoraggiare la figura del cane di quartiere riconoscendo il ruolo del tutore, che godrà di privilegi quali il rilascio del certificato del centro di adozione per le agevolazioni sulle visite sanitarie.

Potenziamento dei parchi urbani

Bisogna aumentare, in tutto il territorio urbano, il numero dei parchi con libero accesso ai cani, considerando un principio fondamentale non solo il bisogno di socializzazione dell’animale domestico ma anche quello del padrone stesso.


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